Antonino Barone (1916 - ?)

Rampollo di una famiglia paesana, fra le piu notevoli dal 700 ad oggi (basta ricordare il ricco Abate Barone) e di quelle fra le piu (un tempo) sentite del paese, nacque nel 1916.
Si diplomò geometra.
Dopo pochi anni dalla caduta del Fascismo venne in rotta con la D.C., cui era iscritto, e con Bernardo Mattarella, il quale, forse, intravedeva in lui un potenziale concorrente alia sua già affermata leadership.
Fu Sindaco di Castellammare, una prima volta, dal 18 maggio 1944 al 6 gennaio 1945, nominato dal locale Comitato di Liberazione.

Alle elezioni regional! del 1951 si presentò candidate nella lista della "Concentrazione Autonomista Indipendentista Siciliana" di Paolo D'Antoni (costretto, evidentemente per gli stessi motivi, ad uscire dalla D.C.), e si piazzò al 3° posto con 3.088 voti di preferenza.
Nel 1958 aderi all'U.S.C.S. (Unione Siciliana Cristiana Sociale) di Silvio Milazzo e si ripresentò candidate alle Regionali.
Primo dei non eletti con 10.504 voti di preferenza, per l'opzione di Ludovico Corrao (altro dissidente), eletto a Palermo, entrò all'A.R.S. Silvio Milazzo, eletto Presidente del Governo Regionale (12 agosto 1959), lo volle Assessore Supplente al Demanio, all'industria ed al Commercio.
Nel decimo governo Regionale (2° Milazzo), dal 18 dicembre 1959 al 22 febbraio 1960, fu Assessore alia Pubblica Istruzione. Contemporaneamente era Consigliere Comunale a Castellammare e nel periodo tra il 1959 ed il 1960, per la seconda volta, fu Sindaco a capo di una Amministrazione Comunale eterogenea, la cui lista aveva sovrastato la D.C.
Questa fece una forte opposizione, alia fine riusci a far commissariare il Comune.
Nell'11° governo regionale, presieduto dall'On. Maiorana della Nicchiara, dal 23.12.1960 al 29.6.1961 fu Assessore supplente alla Presidenza, con delega all'lgiene Sociale. Nelle regional! del 1963, presentatosi nelle liste del Partito Liberale, fu ancora rieletto all'A.R.S. con 7.034 voti di preferenza su 17.831 voti di lista. L'anno successive aderi al Partito Socialista Democratico Italiano e nel 1966, alia fusione tra questo ed il Partito Socialista, aderi al Partito Socialista Unificato.
Ricandidato alle regional! del 1968, non fu eletto. Infatti, nel collegio, fu secondo con 8.381 preferenze.

La fortuna politica del nostro incominciò a calare; incriminato e processato per fatti connessi alia sua attivita assessoriale, fu condannato e la pena gli fu commutata in alcuni anni di affidamento per rieducazione sociale, sulla falsariga di quanto era stato deciso per l'On. Mario Tanasi, per i fatti della Lockhweed.
Lontano dalla politica, e risposato, visse gli ultimi anni della sua vita a Palermo.