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Genealogy (D-D) - Castellammare del Golfo Online41) D'AngeloIl cognome è tra i più diffusi e uno dei più antichi di Castellammare.E' diffuso anche in buona parte d'Italia, ed in Sicilia lo troviamo in quantità, per quel che so, a Palermo, Alcamo, Trapani e in provincia di Caltanissetta.In altri posti, come nell'ericino, a Salemi e Mazara il cognome è semplicemente Angelo e si può ritenere che l'origine, sia degli Angelo che dei D'Angelo derivi dal nome proprio Angelo (cioè figlio di Angelo) o abbia attinenza religiosa.Abbonda, in paese, I'elemento marinaro, ma non manca quello contadino, o il calzolaio, ed ora I'impiegato ed il professionista.Dati i rami ed il numero delle famiglie esistenti, i nomi ricorrenti sono molti.Da un ramo discendente da un Silvestro, quasi tutti i componenti sono stati o sono beccai (cioè macellai).42) D'AnnaCognome abbastanza diffuso e le cui famiglie appartengono a vari strati e ceti sociali.L'origine è chiaramente matronimica, originaria di Cefalù.II ramo più "civile" e benestante è quello dei D'Anna - Gioia, poi classificati come D'Anna Militelli, al quale appartennero il Dr. Gaetano (1810-1878) sindaco nel 1851 , I'omonimo nipote Dr. Gaetano (1872-1966) e i figli di questi geom. Giuseppe (1907-1978), noto esponente nel campo dell'agricoltura e nel campo politico, quale attivo rappresentante del M.S.I., ed Andrea, avvocato ed agricoltore.Un secondo cugino di questi ultimi è stato Ignazio D'Anna Buccellato (1918-1943) tenente, morto a Gafsa.In questo ramo si contano anche tre suore.Da una linea collaterale è disceso il farmacista Pietro (1931-1979).Al ramo, abbastanza numeroso dei D'Anna Perniciaro, i cui rappresentanti sono stati in gran parte falegnami è appartenuto Francesco D'Anna Como (1884-1971 ), già consigliere comunale, e vi appartiene il prof. Pietro.Ad altro ramo di possidenti è appartenuto il farmacista Alessandro (1872-1959).-) Dattolo43) Di BartoloCognome patronimico (figlio di Bartolo), esistente a Castellammare da circa due secoli.Senza eccezione in tutti i rami (tranne qualche elemento) la maggior parte dei Di Bartolo, a dimostrazione della stessa origine, sono un pò bassi di statura, e tutti portano il soprannome di "scarpareddu".Nella maggioranza sono inseriti nelle varie attività lavorative, ma non mancano qualche impiegato e qualche professionista.44) Di BenedettoPer le origini del cognome si può fare lo stesso discorso fatto per i D'Angelo, i D'Anna ed i Di Bartolo, cioè che discendano da un "Benedetto".Abbastanza antico il cognome e numerosi sono attualmente i Di Benedetto, anche se qualcuno è emigrato, divisi in quattro-cinque rami principali ed in altri secondari.Nel passato erano tutti legati alla terra, mentre da alcuni decenni molti si sono inseriti in altre attività lavorative e professionali.II nome più caratteristico è Martino, tanto che si è arrivati a dire "Vito Martino" anziché Vito Di Benedetto e nella parrocchia di San Giuseppe, Martino Di Benedetto, morto nel 1935, é stato registrato dal parroco di allora come "Benedictus Martinus".Alla sua morte Angela Curatolo Bonomo (1775-1835) viene citata come vedova di Felice Di Martino, il quale non era altri che Felice Di Benedetto Calandra (1770-1827) figlio di Martino.-) Di Bona-) Di Gaetano-) Di Girolamo-) Di Lorenzo45) Di GregorioAltro cognome patronimico.Da oltre due secoli a Castellammare. In un ramo di saccalori (lavoratori del mulino) e di beccai (macellai), si alternano i nomi di Leonardo e di Calogero,mentre nel ramo di "Palluni" si alternano Vincenzo e Giuseppe.In altri rami troviamo spesso i nomi di Ignazio, Tommaso, Francesco, Pietro, Benedetto e Bartolomeo.Una famiglia Di Gregorio da alcuni anni è venuta da Valderice, ed esercita in specie il commercio della frutta.Qualche altra è originaria di Alcamo.-) Di Maria-) Di Salvo46) Di StefanoCognome patronimico, esistente da oltre 2 secoli.Quasi tutti detti "Faraci", perchè discendenti da Rosaria Faraci che alla fine del Settecento aveva sposato Leonardo Di Stefano.Figlia di questi fu quella Vita (1795-1839), sposa di Vito Pampalone, e ch'era "Ruotara dei projetti".Mentre nei "Faraci" abbondano i Leonardo, gli Stefano, i Francesco; in un altro ramo contiamo ì Simone, i Salvatore ed i Silvestro.Moltissimi gli emigrati in Italia ed all'estero.Sono inseriti in molte attività sociali.-) Ditta47) DomingoDi origine spagnola, da Domingo che trae origine dal giorno dedicato al Signore, dalla metà del Settecento ne contiamo due rami, uno discendente da Giuseppe (1770-1820) in cui vi sono gli Alberto, i Santo ed i Salvatore, e I'altro da Giuseppe (1785-1845) e da Maria Carollo, e nel quale ricordiamo I'avvocato Sebastiano (1828-1898) ed il figlio di questi, pure avvocato, Antonino (1865-1925).Terzo ramo possiamo chiamare quello disceso da Salvatore (1789-1865), fratello del citato Giuseppe. |