Genealogy (H-I-L)

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64) Ilardi 

Sono venuti da Mezzojuso (Palermo) nella seconda metà del Settecento e che i vari rami si rifacciano ad un solo capostipite è evidenziato dal fatto che già dall'inizio dell'Ottocento si ripetono, in varie famiglie, il nome di Pietro e quello di Francesco, anche se poi compaiono i Michelangelo (dai Bologna), i Giuseppe (dai Russo), i Filippo etc.

Qualcuno, a seguito della pronuncia dialettale e della cultura di certi impiegati ottocenteschi del Comune, ha dato origine ai Silardi. 
II cognome sembra abbia avuto origine dalla variante di Gerardi e di Gelardi. 

 

 

65) Ingoglia 

Da circa trecento anni a Castellammare, attualmente si dividono in quattro o cinque rami, di cui uno abbastanza numeroso. Questo ramo che da circa due secoli è detto "Campanazza", comprende in abbondanza i nomi di Vincenzo e di Vito, di Pietro e di Leonardo; e nella grandissima maggioranza sono legati alla terra. In un ramo di possidenti si notano i nomi di Stefano, Antonino, Vito e Gaspare e ricordiamo il giovane medico fisico Pietro (1807-1834), fratello del sac. Stefano (1792-1886). Oggi questo ramo é estinto, in quando Don Andrea Ingoglia Tagliavia (1875-1959) ha lasciato soltanto tre figlie.In atto a Castellammare esistono tre grandi rami della famiglia con caratteristiche professionali e sociali diverse, ma appartenenti ad un unico ceppo venuto da Trapani. 

Caduti (15-18) 

Ingoglia Vito (1896-1917) di Pietro e di Rosaria Ciaravino, caporale 

--) La Franca

Caduti (15-18) 

La Franca Giuseppe (...-1918) di Benedetto e di Barbara Galante, sottocapo di marina, deceduto a Napoli
 

66) La Torre

II cognome ha origine dalla parola torre, al pari di altri come Torretta, Torregiani, Turrigiano ed altri. A Castellammare esistente già nel '600, non si è moito diffuso. II nome più caratteristico è stato il Gaspare, seguito dall'Antonino. I suoi membri nel passato sono stati fabbri e muratori. Gaspare La Torre nel 1921 è stato consigliere comunale per il Partito Socialista. Alcuni sono diventati Torre, altri sono emigrati.

Caduti (40-45) 


La Torre Antonino (1914-1941) di Gaspare e di Marianna La Franca, marito di Caterina Puccio, sottocapo segnalatore, sull'incrociatore Trento

 

--) Leoncino

Caduti (40-45) 

Leoncino Salvatore (1912-1942)  marito di Francesca Russo, camicia nera in Africa Orientale
 

--) Lentini

Caduti (11-12) 

Lentini Nicolò di Sebastiano e di Maria Randazzo, bersagliere, caduto a Tripoli nel 1912 a ventidue anni
 

67) Ligotti 

II significato del cognome, come quello che a Palermo si scrive Li Gotti, può farsi risalire al mestiere di "legatore", cioè di colui che "liga", come si diceva in alcune zone del Meridione. A Casteliammare da oltre 2 secoli, sono divisi in almeno quattro rami, dei quali due dediti, in maggioranza, alla terra e due al mare.

In un primo ed in un secondo ramo (che potrebbe essere uno solo) notiamo i nomi di Carlo, Giuseppe, Sebastiano e Mariano. Nel terzo ramo si alternano il Leonardo ed il Tommaso, mentre nell'ultimo I'Arcangelo, il Gioacchino ed il Tommaso. AI primo ramo è appartenuta suora Antonina (1872-1950). Annovera qualche impiegato e qualche professionista. 
 

Caduti (40-45) 

Ligotti Tommaso  (1922-1943) di Giuseppe e di Caterina Scuderi ,nocchiero

 

68) Lombardo

I Lombardo (già Lumbardo) esìstevano nel '500, anche se in seguito altri ne son venuti. II cognome può indicare l'origine dalla Lombardia. Infatti il cognome esiste anche a Piazza Armerina e nelle zone dove nel basso medioevo si sono formate colonie di Lombardi.

In atto, a mezzo di numerose famiglie, il cognome è molto diffuso a Castellammare. La famiglia più numerosa è quella dei "Cutidduzzu", che già nel Settecento e nella prima metà delI'Ottocento potevano considerarsi "civili" perché possidenti e per le parentele acquisite, mentre poi, in buona parte, sono rimasti legati alla terra, all'artigìanato, con qualche impiegato. Caratteristici in questo ramo i nomi di Ludovico (dai Nobile) e di Isidoro (dai Sangiorgio).  
Un secondo ramo si può considerare quello che nel passato era composto da panettieri e fornai ed ora estinto con Paolo (1922-1976) figlio del magistrato Pietro.  
Un terzo ramo in cui abbondano i muratori è quello cui è appartenuto I'ing. architetto Giuseppe Lombardo Lagani (1891-1985). 
Un quarto ramo di possidenti e "civili" è quello cui sono appartenuti il sacerdote Procopio (1850-1942) e Cosimo (1916-1974), noto come il "baronello", per una antenata baronessa.  
Neila storia paesana importanza ha avuto il ramo dei "Lombardello" di civile condizione. A questo ramo appartengono liberali e borbonici, due sindaci: il notaio Mariano (1826-1901) e il figlio di questi Giuseppe (1845-1923) (Cacalacarta) e I'avvocato Giuseppe Andrea (1882) detto avvocato "nchiappaculo". 
II colonnellò Andrea (1857-1925) figlio secondogenito del notaio Mariano, sposando Marina Fardella di Cumia, acquisì alla famiglia il titolo ducale. 
Vi erano poi i Lombardo che, di padre in figlio, erano cretai, estinti ora in paese, ma possibilmente in vita in Francia, attraverso gli emigrati a Tunisi. 
 

Caduti (11-12) 


Lombardo Matteo di Antonino e di Filippa Lombardo, nato nel 1886 caduto a Derna nel 1911

69) Longo

II cognome può avere origine dalla statura di qualche antenato che sovrastava gli altri uomini, cioè da lungo o "longu" in dialetto. Da un paio di secoli a Castellammare, i Longo si dividono in due rami abbastanza numerosi, mentre ne esiste un altro proveniente da Calatafimi (quello dei ferrai), ed un altro ancora proveniente da Capaci, con Erasmo (1885-1961).

Nel primo ramo in evidenza i nomi di Antonìno, Camillo, Leonardo e Domenico, mentre nel secondo si notano il Nicolò, il Pietro ed il Francesco. 
Di diverse condizioni sociali, nel primo ramo ricordiamo il Dr. Mariano (1930) Direttore dell'Ufficio Postale, ed il bancario Dr. Giuseppe (1935), già Sindaco, mentre nel ramo di Calatafimi incontriamo il medico Dr. Francesco  (1925). 
 

Caduti (40-45) 

Longo Antonino (1915-1944) di Mariano e di Maria Volpetti

 
--) Lo Piccolo

Caduti (40-45) 

Lo Piccolo Gaspare (1916-1941) di Francesco e di Margherita Lo Giudice

--) Lunetta 

Caduti (15-18) 


Lunetta Giovanni (1887-1917) di Pietro e di Vincenza Di Filippi, marito di Francesca Galante